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   Cassino

La città di Cassino, sorge ai piedi del colle denominato Montecassino, che domina la strada tra Roma e Napoli. Nel corso dei secoli, data la sua posizione "strategica" è stato territorio di innumerevoli battaglie.

Storia
La cittadina, prima di giungere all'attuale nome Cassino, ha avuto, secondo fonti storiche, sette nomi. Il primo nome attribuito è stato Casca, che risale al IV sec. a.c.; vocabolo sabino, cascum, che significherebbe "antico" e il nome indicherebbe la remota origine della città. Nel 312 a.c. dopo che i romani ebbero conquistato Casca, sconfiggendo i sabini, cambiarono il nome in Casinum.
Nel 270 a.c. Casinum divenne municipio e poté avere i propri rappresentanti secondo le leggi romane del tempo, infatti alcune lapidi conservate presso il museo archeologico nazionale ne sono chiara testimonianza. Con le invasioni barbariche l'impero ramano ebbe un declino che coinvolse anche la cittadina di Casinum, che assunse il ruolo di colonia nel periodo imperiale.
Casinum che subì da parte di vandali e goti saccheggi e distruzioni, in quegli anni, assunse il nome di Eraclea. Proprio in questo periodo vi furono le prime conversioni al cristianesimo dei cittadini residenti e, nei primi anni del VI sec. giunse a Cassino San Benedetto da Norcia, che sul colle dove sorgevano i resti del tempio pagano, fondò il primo nucleo di monaci. Quando la collettività monastica cominciava a prosperare, Zotone duca di Benevento, invase l'Abbazia e l’allora Abate Bonito fu costretto a trasferire i monaci a Roma dove fu edificato un monastero nei pressi dell'attuale Basilica di San Giovanni in Laterano; restarono sul sacro monte di Cassino solo alcuni monaci a guardia del sepolcro dei santi Benedetto e Scolastica.
Papa Gregorio II, impose nel 718, ai monaci di ritornare a Montecassino. Sotto Papa Zaccaria la vita monastica a Cassino ebbe un notevole impulso, infatti alla ricostruzione del monastero, seguita dall’Abate Petronace seguì l’autonomia spirituale e materiale di Montecassino che fu esente da giurisdizione vescovile.
Il territorio soggetto alla Abbazia di Montecassino continuò ad estendersi quando era duca di Benevento Gisulfo II, che donò all’Abbazia vasti territori, che comprendevano alcuni castelli e uno di questi fu dedicato a San Pietro e prese il nome di Castellum Sancti Petri o città di San Pietro; i benefici per la città non terminarono con Gisulfo, ma al tempo di Carlo Magno l'Abbazia e i suoi territori furono dichiarati camera imperiale.
In seguito la cittadina fu chiamata Eulogimenopoli (città del monaco che parla bene) in quanto fu dedicata a San Benedetto. Il nuovo centro fu edificato più internamente rispetto a Castel San Pietro. Nel 871 l'imperatore Ludovico sconfisse i saraceni e tornato in Italia donò alla città la reliquia del Santo Vescovo Germano, tale evento fece ribattezzare la città con il nome di San Germano che rimase fino al 1862. Con l’unità d’Italia il governo autorizzo la ripresa del vecchio nome di Cassino, dichiarò Montecassino monumento nazionale, annettendo tutto il territorio alla regione Campania.
La città di Cassino ebbe uno sviluppo importante dal punto di vista degli interventi pubblici, quali migliorie agli edifici e bonifiche dei canali presenti. L'Abbazia continuò ed essere un importante centro di studi e molteplici furono gi abbellimenti a cui essa fu soggetta. Dal novembre 1944 al maggio del 194 trovandosi sulla linea Gustav, linea difensiva che tentava di impedire l’avanzata dell’esercito tedesco, Cassino fu al centro di numerose battaglie fino al violentissimo attacco che rase al suolo la città e l'Abbazia. Al termine della II guerra mondiale subito ebbe inizio la ricostruzione e dopo alcuni anni Cassino tornò alla vita. Numerosi furono i cittadini che rientrarono nella città abbandonata al causa del conflitto e che contribuirono alla ricostruzione. Per la distruzione subita, Cassino ha meritato la Medaglia d'oro e
l'investitura di Città Martire, inserita nell’Albo del Martirologio Italiano. Oggi rimangono solo alcuni ruderi a testimonianza degli eventi storici che hanno visto protagonista la città, tra questi da visitare:
Il Colosseo o Anfiteatro, una costruzione romana attribuita alla Matrona Ummidia Quadratilia e risale al I secolo a.C., il Teatro Romano, di cui si possono ammirare cospicui resti del complesso strutturale, ancor oggi utilizzabile per rappresentazioni e manifestazioni di vario genere. Il Mausoleo o Il Sepolcro della Gens Ummidia si trova nella zona detta del Crocifisso, presso il Teatro. Le Terme Varroniane, la Rocca Janula, il Monumento alla Pace dello scultore Umberto Mastroianni. Il Cimitero Polacco, il Cimitero Inglese, Il Cimitero Germanico. Cassino è celebre nella storia e nel mondo soprattutto per la sua Abbazia, emblema di fede, di cultura e di civiltà. L’Abbazia di Montecassino sorge sul monte omonimo, fu fondata nel 529 da San Benedetto da Norcia sul luogo di un'antica torre e di un tempio dedicato ad Apollo.

Amministrazione
Sindaco: Bruno Scittarelli
Comune: centralino 0776.2981
Sito web: http://www.comune.cassino.fr.it

Informazioni generali
Abitanti: 33000 ca (Cassinati)
Altitudine: 45 m
Festa Patronale: S.Germano
Giorno di mercato: Sabato
CAP: 03043
Distanza da Frosinone: 55 Km