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Esperia
Esperia si colloca sulla parte Sud del territorio frusinate al confine con la
provincia di Latina. Presenta un territorio prevalentemente montuoso ricoperto
da boschi con quote che raggiungono i 1307 m s.l.m. . Il Comune dominato dai
resti del castello normanno, è suddiviso in tre centri urbani e piccole
contrade. Storia
La creazione di borghi voluta da Montecassino nel X sec. Portò la popolazione
che prima di allora abitava piccoli insediamenti sparsi sulla terra di
S.Benedetto a convogliare nei pressi di San Pietro e di San Paolo della Foresta,
due monasteri benedettini costruiti per sostituire l'antico Santo Stefano,
distrutto tra l'817 e l'828 dai mussulmani.
Il Normanno Guglielmo di Glossavilla, nello stesso periodo, fece confluire la
popolazione sempre da insediamenti locali nel castrum sul monte Cecubo da lui
voluto. Il castello prese il nome di Roccaguglielma e aveva il fine di
controllare il passo che permette di raggiungere da Pontecorvo e Aquino, Gaeta
senza dover passare per Cassino. Nei secoli la collocazione strategica di
Roccaguglielma e del suo feudo ne fece un territorio spesso conteso. Nel 1503
Roccaguglelma subì una distruzione ad opera degli spagnoli. Il periodo più
florido fu tra il XVI ed il XVII sec. In questi anni il brigantaggio locale, che
aveva forte presa sulla popolazione rurale spesso in funzione anti-napoleonica,
ebbe larga diffusione. Un riassetto dell'amministrazione del territorio fu
operato ad opera di Murat, che vide Roccaguglielma separata dalle frazioni di Esperia inferiore e
Monticelli che costituirono il comune di S.Pietro in Curiolis. Solo dopo l'Unità d'Italia, nel 1867, Roccaguglielma e San
Pietro tornarono ad essere unite la cittadina prese l’attuale nome di Esperia.
Determinanti per il declino demografico della cittadina, sono stati gli eventi
bellici della seconda guerra mondiale che fortemente hanno contribuito allo
spopolamento del Comune di Esperia. Nonostante tutto da quando
l'industrializzazione del territorio ha portato nuovamente benessere, molti sono
i cittadini emigrati che hanno fatto ritorno alla terra natìa, anche se forte e
rimasto l’impulso ad emigrare verso centri industrializzati. Accanto ai resti
del castello si può ammirare il secentesco Santuario della Madonna delle Grazie.
Una torre dell’antico Monastero di S.Pietro in Foresta. Si possono altresì
visitare nel vasto territorio del comune le chiese di Santa Maria Maggiore, dove sono custodite, un'opera del pittore Taddeo Zuccari, la statua
lignea del protettore San Clino abate, ed un bassorilievo del 1521; la chiesa
barocca della Madonna di Loreto in cui si conserva una Madonna lignea risalente
al XVI secolo e due opere del pittore Luca Giordano. Vi sono poi le chiese di
San Donato, di Santa Maria di Montevetro, con affreschi del XV.
Amministrazione
Sindaco: Giuseppe Moretti, da Maggio 2006
Comune: Centralino 0776.937612 Sito web: nd
Informazioni generali
Abitanti: 4122 ca (Esperiani) Altitudine: 330 m Festa Patronale: S.Clino
Abate Giorno di mercato: Domenica CAP: 03045 Distanza da
Frosinone: 62 Km
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