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Esperia: Cadavere di donna trovato nel burrone
Giallo di Esperia, i dubbi saranno sciolti dall'autopsia.
La procura conferirà stamattina l'incarico al medico legale che effettuerà
l'autopsia sul corpo di Idalina Maria Da Graca, la 55enne capoverdiana che
domenica è stata trovata morta in un dirupo ad Esperia, in località San Martino.
Ad indicare agli agenti della polizia di Cassino il luogo in cui avrebbero
trovato il cadavere è stato Erasmo Bevilacqua, meccanico 49enne di Esperia. Si è
costituito domenica, intorno all'una, dopo essersi consultato col suo avvocato
di fiducia, Mariano Giuliano. Insieme al legale si è presentato in commissariato
ed ha raccontato che la donna giovedì sera si è sentita male mentre i due erano
insieme, a casa dell'uomo.
Un malore improvviso di fronte al quale lui non ha
saputo fare niente, talmente immediato da non lasciargli il tempo di reagire.
Lui, spaventato, è stato colto dal panico. L'unica soluzione, in quel momento,
gli è sembrata quella di liberarsi del cadavere. E così ha caricato il corpo in
auto, ha raggiunto via Martino, ed ha lanciato il cadavere nel vuoto. Stando
alla versione che il meccanico ha rilasciato domenica, durante l'interrogatorio,
lui e la capoverdiana avevano una relazione da qualche tempo, ma saltuaria: un
rapporto scomodo, visto che lui fino a qualche giorno prima, aveva già un'altra
relazione stabile. Conviveva da tempo con un'altra donna, che però da alcuni
giorni era andata via di casa. La straniera invece da anni era sposata con un
tagliaboschi invalido di Esperia.
E quando, sempre stando al racconto del
49enne, lei si è sentita male dopo il rapporto, lui è stato colto dal panico.
«Temeva lo scandalo – ha spiegato il suo legale – ma passato qualche giorno non
se l'è sentita di tenersi quel peso. E così ha confessato». Domenica il
meccanico, dopo aver indicato agli investigatori il luogo in cui aveva lanciato
il cadavere, un dirupo nella zona di san martino, ad Esperia, è stato
interrogato per ore dal magistrato della procura di Cassino, Carla Canaia, alla
presenza del suo avvocato di fiducia, Mariano Giuliano: ha confermato le
dichiarazioni rilasciate in un primo momento. Solo alle 21 di domenica sera è
uscito dal commissariato: il magistrato ha deciso di denunciarlo a piede libero
per omissione di soccorso e occultamento di cadavere. Ma le indagini continuano.
Ieri gli agenti del vicequestore Simeone e della squadra informativa, coordinata
da Enzo Pittiglio, hanno ascoltato altri testimoni, raccolto elementi utili alla
ricostruzione della vicenda. La versione del meccanico sembra infatti
assolutamente plausibile: anche il primo esame esterno effettuato dal medico
legale non ha evidenziato segni di violenza. Ma gli investigatori non vogliono
tralasciare alcun particolare: ci sono dei lati ancora da chiarire, delle
piccole incongruenze che devono essere verificate. Maggiori dettagli ci saranno
sicuramente quando il medico legale avrà consegnato la sua relazione dopo
l'autopsia. Intanto la difesa ha già annunciato che oggi, all'esame, assisterà
anche un consulente di parte.
Fonte: iltempo.it
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