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Pignataro Interamna
L'antico centro storico, distrutto durante la seconda guerra mondiale,
sorgeva sopra un colle, molte delle case sono state ricostruite, anche se vi
sono ancora diversi ruderi. Storia
Sull'etimologia del termine Pignataro non si hanno notizie certe, se ne hanno
invece sul secondo termine Interamna il quale si riferisce ad un’antica colonia
romana di Interamna Lirenas. La colonia decadde in epoca imperiale e venne
distrutta durante le più tarde invasioni germaniche; nella zona sorse poi un
piccolo castello, Terame o Termini, distrutto al tempo di Federico II, di cui
oggi non si hanno grandi resti.
Sembra che una parte dei coloni abbia fondato l'abitato di Pignataro.
Il nuovo centro abitato esisteva già prima dell'anno Mille, infatti la storia
parla di un borgo e una chiesa, la cui popolazione si era sollevata contro
l'abate di Montecassino. Con le guerre fra papato e impero, durante il regno di
Federico Il, gli abitanti abbandonarono il territorio e solo dopo molti decenni
il castello venne nuovamente ravvivato. Il paese nel XIII secolo non doveva
essere molto piccolo, ma con le guerre di spartizione fra spagnoli e francesi,
combattute lungo il Garigliano, il paese andò rovina, decadendo al rango di
casale. A causa di ciò fu unito a San Germano da cui si distaccò solo all’inizio
dell'Ottocento. Nel corso dell'Ottocento il ricostituito comune subì gli
avvenimenti dell’unificazione e la prima fase dell'emigrazione.
Come altri paesi presenti nel territorio della Valle dei Santi, anche Pignataro
visse durante la II guerra mondiale momenti tragici; il paese fu bombardato più
volte, la popolazione sparsa per le campagne, resistette ai bombardamenti e
all’occupazione tedesca. Caposaldo della linea Gustav, l'intero territorio
comunale si trovò per molti mesi in prima linea. La Chiesa Parrocchiale del
Santissimo Salvatore è stata ricostruita, caratterizzata da torri campanarie
gemelle, da ampi e recenti affreschi all’interno e da un tentativo di murales
all'esterno. L'altra parte del centro è caratterizzata da moderne costruzioni,
tra cui il Palazzo comunale: una grande torre circolare. Nelle campagne si nota
qualche antico casale, magari in corso di trasformazione e riadattamento. E'
possibile visitare: la Chiesa della Madonna dei Sette Dolori, monumento
nazionale con affreschi risalenti al XIV secolo.
Necropoli romana, zona archeologica
Ponte romano "del diavolo".
Amministrazione
Sindaco: Mario Evangelista
Comune: 0776.949012 Sito web: nd
Informazioni generali
Abitanti: 2445 ca (Pignataresi) Altitudine: 60 m Festa Patronale: SS.
Salvatore
Giorno di mercato: Mercoledì CAP: 03040 Distanza da
Frosinone: 52 Km
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