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   Sant'Ambrogio sul Garigliano

Situato all'estremo lembo della provincia di Frosinone, Sant'Ambrogio sorge sopra una collina. Le zone circostanti sono ricche di boschi cedui; la pianura, attraversata dal Liri e dal Gari che proprio a Sant'Ambrogio confluiscono formando il Garigliano, è caratterizzata da vasti pioppeti, aspetto rilevante dell'agricoltura locale.

Storia
Situato all'estremo lembo della provincia di Frosinone, Sant'Ambrogio sorge sopra una collina. La nascita di questo paese è simile a quella di altri appartenenti alla valle dei santi, infatti questo territorio apparteneva tutto ai monaci benedettini che lo ricevettero in dono dai principi longobardi. Per volere dei vari abati la popolazione presente sul territorio venne raccolta attorno a varie celle che davano il nome ai rispettivi paesi. Anche il nome Sant'Ambrogio deriva dalla chiesa e solo nel 1862 per distinguerlo da altri centri omonimi divenne Sant'Ambrogio sul Garigliano.
I benedettini esercitavano sul paese i loro diritti feudali, infatti gli ambrosiani dovevano versare la decima parte dei prodotti della terra e la terza del vino, mentre era consentito loro pascolare liberamente il bestiame.
Il territorio pur essendo pianeggiante, era ancora boscoso, per questo gli abati lo affidavano a coloni in modo che questo fosse progressivamente bonificato. Successivamente fu imposto agli abitanti di Sant'Ambrogio un fitto sui terreni concessi pari a 160 soldi amalfitani.
L'evoluzione del paese si ebbe fino agli inizi del Cinquecento, dopo di che fu coinvolto nelle guerre tra spagnoli e francesi. Il paese venne occupato per molto tempo da Braccio da Montone, condottiero papale, i cui soldati depredarono gli abitanti. Questi avvenimenti condussero il paese allo spopolamento, inoltre nel Seicento la popolazione fu vittima di una peste.
Gli avvenimenti storici che colpirono Sant'Ambrogio ridussero talmente la popolazione che all’inizio dell’Ottocento non raggiungendo il numero di mille abitanti, venne annesso al comune di Sant'Apollinare, questo cambiamento fece perdere a Sant'Ambrogio consistenti terreni, acquisiti dai comuni limitrofi, compreso lo stesso Sant'Apollinare. Nel corso dell'Ottocento Sant'Ambrogio fu coinvolto negli avvenimenti risorgimentali e negli episodi del brigantaggio, cause di ulteriori emigrazioni, soprattutto verso l’estero. Il paese si riprese durante gli anni Venti grazie alla costruzione di un moderno ponte che attraversava il fiume Garigliano, questa nuova via di comunicazione favorì nuovi sbocchi al paese.
Durissime furono le condizioni di vita degli ambrosiani durante la II guerra mondiale, quando la linea del fronte si attestò lungo il Garigliano e i tedeschi posero nel centro urbano e in diverse località di campagna i loro comandi operativi. Sant'Ambrogio fu uno dei primi paesi a essere liberato dagli alleati anche se erano rimaste quasi solo le macerie. La ripresa fu lenta e difficile e molti ambrosiani furono costretti a emigrare.
Un altro evento che ha toccato il paese è stato il terremoto del 1984, dopo il quale è stato ricostruito e dotato di tutti i servizi moderni.
La Chiesa di San Biagio, nel cui interno è possibile vedere un Crocifisso del Trecento e un altare barocco, provenienti dalla Chiesa di Sant'Eligio di Aversa. Nel borgo di San Rocco sorge una stele a ricordo di 39 vittime della guerra.

Amministrazione
Sindaco: Del Greco Biagio, da Giugno 2009
Comune: 0776.98073
Sito web: nd

Informazioni generali
Abitanti: 980 ca (Ambrosiani)
Altitudine: 137 m
Festa Patronale: S.Biagio
Giorno di mercato: Mercoledì
CAP: 03040
Distanza da Frosinone: 63 Km