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Sant'Apollinare
Sant'Apollinare è un piccolo paese del Lazio Meridionale, la sua vallata è
delimitata da due catene di Monti, una di queste è quella dei Monti Aurunci.
Questa Vallata si presenta ricca di selve e di boschi, piccole praterie e terre
coltivate. A Sant’Apollinare sono state realizzate delle opere che consentono di
godere a pieno della natura, è possibile attraverso il "Percorso naturalistico MONTEBARRUZZA" fare delle lunghe passeggiate ed ammirare la sottostante piana
del Liri; organizzare delle scampagnate e sostare lungo il percorso grazie alla
presenza di gazebo, tavoli e panche. Altro bellissimo spettacolo faunistico è
quello offerto dal Percorso Pedomontano che collega i comuni di Sant’Apollinare
e di Vallemaio, anche qui è possibile fare delle
lunghe passeggiate e sostare per scampagnate. E’ possibile fare delle
passeggiate, godendo del contatto incontaminato con la natura, anche presso la
zona denominata Repetoni, località in cui è presente la tenuta del Cavaliere Di
Cicco, "Casino Di Cicco", luogo in cui vi sono testimonianze sulla seconda
guerra mondiale e sul passaggio del
maresciallo "Kesserling". Lungo l'argine destro del fiume Liri è stata costruita
una Pista Ciclabile(ancora da terminare) che consente alle persone, non solo di
trascorrere ore di relax, usufruendo delle zone di sosta; ma anche di fare sport
all’aria aperta. Storia
Nel 797 era Abate di Montecassino Gisolfo. Con la nomina di questo Abate la vita
Benedettina cambia completamente aspetto; infatti, egli diede inizio ad una
organizzazione fondiaria delle zone circostanti l’Abbazia, che portarono
all’Abbazia stessa benefici economici, politici e morali. Egli, non solo
bonificò la zona paludosa presso il Rapido, ma ordinò la costruzione di due
"celle". La prima cella fu quella di Valleluce, verso i monti, dedicata a
S.Angelo, e la seconda è quella di "Albiano", dedicata a S.Apollinare, Vescovo e
martire di Ravenna. Essa non fu solo un luogo di preghiera, ma anche un piccolo
centro amministrativo dei beni ricavati dal lavoro dei campi; infatti con la
costruzione della “cella” si era creato, nella zona definita attualmente "Valle
dei Santi", un nuovo sistema economico denominato "curtense". Tutte le celle
costruite, intorno alla Abbazia, vanno viste come la concretizzazione della
regola benedettina "Ora et Labora". Verso la cella di Sant'Apollinare si
concentrarono le attenzioni dell’Abate Apollinare,
successore dell’Abate Gisolfo. Questo occhio benevolo è forse dovuto
all’omonimia che legava l’Abate al vescovo e martire di Ravenna Sant'Apollinare.
Si dice che sia l’Abate sia il Vescovo abbiano protetto la "cella" dalle
incursioni dei Saraceni, alla conquista del territorio Benedettino. Infatti, la
leggenda narra, dato che non ci sono documenti attestanti il passaggio dei
Saraceni sul territorio, che quest’ultimi, nell’inseguire i Franchi si trovarono
a costeggiare la sponda destra del Fiume Garigliano, giungendo fino alla Cella
di Sant’Andrea, saccheggiandola e distruggendola, e proseguendo per
Sant’Apollinare. Giunti in prossimità del territorio benedettino e vedendo
l’Abbazia, oggetto di conquista, sempre più vicino, e data l'ora tarda, decisero
di fermarsi, di riposare e di rimandare la conquista al mattino seguente.
Durante la notte un violento e improvviso temporale fece ingrossare le acque del
Fiume, rendendo l’attraversata
impossibile. I Saraceni, furiosi per l’accaduto, decisero di ritornare al loro
accampamento, presso Gaeta, saccheggiando e bruciando strada facendo la cella di
S.Giorgio e quella di S. Stefano. Dai documenti storici non si riesce a capire
se la cella Albiano sia stata distrutta o meno. Molti sostengono che essa sia
stata protetta dalle preghiere dell'Abate e del Vescovo martire. I monumenti
che è possibile visitare nel paese sono: La Torre del Castello, risalente al
X–XI sec. d.C., un
sepolcreto di età Romana, rinvenuto durante gli scavi del 1994, il Pozzo risalente al
1632 in contrada Colle Ponaro, edicola Sacra costruita nel 1888 e raffigurante
la Madonna Immacolata, Chiesa
Parrocchiale Santa Maria degli Angeli, monumento ai Caduti, inaugurato nel
lontano 1975.
Amministrazione
Sindaco: Scittarelli Enzo, da Giugno 2009
Comune: 0776.915036 - 0776.916042 Sito web:
http://www.comune.santapollinare.fr.it
Informazioni generali
Abitanti: 1928 ca (Santapollinaresi) Altitudine: 57 m Festa Patronale:
Sant'Apollinare Giorno di mercato: Venerdì CAP: 03048 Distanza da
Frosinone: 60 Km
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